Soluzioni di Sanificazione della Legionella

ANALISI DELL’ACQUA SANITARIA SECONDO IL D.Lgs. 31/01 E SOLUZIONI DI SANIFICAZIONE DELLA LEGIONELLA PER CONDOMINI

Legionella

PER AFFRONTARE EFFICACEMENTE QUESTI PROBLEMI, NEL RISPETTO DELLE DIRETTIVE MINISTERIALI, E ALLO SCOPO DI RISOLVERLI IN MODO DEFINITIVO E SICURO
RTS Soluzioni ha sviluppato un protocollo di sanificazione in grado di: 
  • Ridurre drasticamente la contaminazione degli impianti tutelando la salute di condomini ed eventuali lavoratori.
  • Proteggere i condomini e l'Amministrazione da responsabilità civili o penali rispettando le normative di legge.

 

LA PROCEDURA CONSISTE IN QUATTRO DISTINTE FASI: 
  1. SOPRALLUOGO DELL’IMPIANTO E PIANIFICAZIONE DEI SUCCESSIVI INTERVENTI
  2. PRELIEVO DI CAMPIONI DI ACQUA PER L’ESAME CHIMICO, FISICO, BATTERIOLOGICO
  3. RILASCIO DEI RELATIVI ESITI CON CERTIFICAZIONI DA PARTE DI LABORATORI CERTIFICATI
  4. TRATTAMENTI ADEGUATI AL SINGOLO CASO CONSISTENTI IN:

a. DISINCROSTAZIONI DAL CALCARE DEL CIRCUITO IDRICO

b. DISINFEZIONE O IPERDISINFEZIONE DELLO STESSO

c. EVENTUALE INSTALLAZIONE DI APPARECCHIATURE PER LA PROTEZIONE DEL CIRCUITO RISANATO

INOLTRE E’ POSSIBILE EFFETTUARE UNA COMPLETA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI TUTTO L’IMPIANTO DI ACQUA SANITARIA CON REPORT FOTOGRAFICO, SEGNALAZIONE DI EVENTUALI PUNTI CRITICI E PRECISI SUGGERIMENTI MIRATI ALLA SOLUZIONE DELLE EVENTUALI PROBLEMATICHE DELL’IMPIANTO STESSO (D.Lgs. 31/01). 

 

MISURE DI CONTROLLO E PREVENZIONE DELLA LEGIONELLA

La valutazione del rischio di contrarre la malattia suggerisce di applicare le misure seguenti: 

  • Presenza di una concentrazione di legionelle compresa tra 100-1000 UFC/L: scarsa contaminazione. In assenza di casi non è necessario alcun intervento, contrariamente effettuare la bonifica ambientale ed adottare le misure specifiche di prevenzione e controllo.
  • Presenza di una concentrazione di legionelle da 1000 a 10.000 UFC/L: contaminazione, si potrebbero verificare casi sporadici. In assenza di casi aumentare la sorveglianza e ripetere periodicamente i controlli batteriologici, contrariamente effettuare la bonifica ambientale ed adottare misure specifiche di prevenzione e controllo.
  • Presenza di una concentrazione di legionelle superiore a 10.000 UFC/L: contaminazione importante. Mettere in atto immediatamente misure di decontaminazione: shock termico o iperclorazione. Successiva verifica dei risultati.

Nel caso si verificassero le condizioni che richiedono un intervento di bonifica, utilizzare uno o più metodi precedentemente illustrati. La valutazione delle cariche batteriche deve essere effettuata utilizzando modalità corrette di campionamento ed un piano di campionamento definito.

Misure a breve termine:

Poiché i metodi massivi di disinfezione non sono sufficienti per eliminare definitivamente la presenza di legionella in una rete dell’acqua calda e la disinfezione puntuale di una rete senza misure strutturali ha solo un’azione temporanea, è necessario mettere in atto le seguenti misure a breve termine: 

  • Sostituzione, se usurati, dei giunti, filtri dei rubinetti e cipolle delle docce, tubi flessibili delle docce usurati e di ogni altro elemento di discontinuità.
  • Decalcificazione degli elementi meno usurati in una soluzione acida (per es. acido sulfamico, aceto bianco ecc.) e disinfezione in una soluzione contenente almeno 50 mg di cloro libero per litro d’acqua fredda per almeno 30 minuti.

Dopo la bonifica, effettuare ulteriori controlli ambientali con la seguente cadenza: 

  • immediatamente dopo la bonifica;
  • se il risultato è negativo, dopo 20-30 giorni;
  • se negativo, dopo tre mesi;
  • se negativo, periodicamente ogni sei mesi.
Misure a lungo termine:

Le misure sopracitate hanno un effetto limitato nel tempo, è quindi necessario mettere in pratica le seguenti misure a lungo termine: 

  • Almeno una volta l’anno svuotare, pulire e disinfettare serbatoi, scaldabagni e tubature. I prodotti chimici utilizzati devono essere puri, gli operatori devono essere protetti e la disinfezione praticata dopo la pulizia e il risciacquo. Un risciacquo prolungato seguito eventualmente da una disinfezione è necessario dopo l’installazione di nuove tubature e dopo lavori di manutenzione dell’impianto. 

Il controllo della formazione di depositi di calcare può essere realizzato, se necessario, sui circuiti dell’acqua calda con l’aiuto degli usuali sistemi in commercio (resine a scambio ionico, ecc.). In questo caso è necessario un monitoraggio giornaliero da parte di personale appositamente addestrato. 

  • La decalcificazione periferica delle docce deve essere effettuata regolarmente, al minimo una volta all’anno. 
  • In occasione di lavori sulla rete idrica: approfittare per eliminare bracci morti e tubi ostruiti ed effettuare un risciacquo prolungato che può essere seguito da una disinfezione e da un altro risciacquo. Aggiornare la pianta della rete idrica.

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