RTS SOLUZIONI S.N.C.

Procedura di risanamento RTS

PROCEDURA RTS DI RISANAMENTO E PROTEZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI 

1° fase: VERIFICHE PRELIMINARI
A. Diagnosi preliminare mediante un sopralluogo con esame della consistenza impiantistica, indagine della funzionalità, delle eventuali modifiche apportate e quadro storico e delle predisposizioni da eseguire.
B. Verifica, ove possibile, dell’assenza di perdite con lettura contatore posto sul reintegro, con prima lettura a impianto stabilizzato e seconda lettura a distanza di 2/3 gg. (a cura del conduttore).
C. Esame chimico dell’acqua dell’impianto su un campione prelevato in C.T., per valutare eventuali presenze di prodotti chimici, ed effettuare  un’indagine sui parametri di Ph e conduttività dello stesso.
D. Eventuali misurazioni se necessarie, eseguite a campione negli ambienti più sfavoriti, per monitorare le temperature prima e alla fine dell’intervento (da concordare preventivamente su due o tre locali). 

2° fase: RISANAMENTO
1. Inserimento del prodotto risanante, rigorosamente non acido e quindi non aggressivo, la cui concentrazione è     calcolata sulla base dei dati riscontrati, eseguibile sia con impianto funzionante che spento, in questo caso le pompe di ricircolo dovranno essere funzionanti. 
2. Veicolazione del prodotto nell’impianto tramite le pompe di circolazione dello stesso, per un periodo variabile da tre a sei settimane, in funzione delle reali necessità dell’impianto. Durante la fase di risanamento l’azione del prodotto potrebbe riaprire vie occluse da tempo, liberando sacche d’aria che, se il sistema di degasazione non fosse in perfetta efficienza, potrebbero creare problemi di circolazione nel qual caso sarebbe necessario l’intervento dell’idraulico di fiducia del cliente, oppure asportare depositi o  incrostazioni che avrebbero potuto, temporaneamente, occludere perdite indipendenti dal nostro intervento, ma imputabili allo stato dell’impianto.
3. Verifica della concentrazione e dell’azione del prodotto con periodici controlli analitici in luogo (ogni 7/10 giorni) tramite verifiche sui parametri di pH e conducibilità.
Il prodotto di risanamento è a pH leggermente basico e quindi i componenti dell’impianto non subiscono nessuna aggressione, anzi durante l’intervento vengono protetti. Il prodotto non scioglie il calcare ma lo disgrega e a differenza di altri sistemi (acidi) non crea alcun pericolo di microperdite o di formazione di sacche a pH acido che metterebbero in serio pericolo l’integrità dell’impianto anche dopo vari risciacqui. Non esiste inoltre alcuna possibilità che si formino ostruzioni in nessuna parte dell’impianto in quanto il prodotto è stato concepito in modo da eliminare qualsiasi forma di coesione fra le varie microparticelle e tra le stesse e le tubazioni. Lo scarico è di tipo civile e verrà convogliato in fognatura. 

3° fase: ASPORTAZIONE DEI FANGHI
Quando il risultato dell’analisi chimico-fisica dell’acqua circolante, evidenzierà che il prodotto ha completato il disgregamento dei fanghi dell’impianto, verrà effettuato l’allontanamento degli stessi mantenuti in sospensione, tramite una speciale apparecchiatura automatica filtrante, montata in derivazione. L’apparecchio defangatore, in un periodo che può variare da una a due settimane (in funzione della consistenza dell’impianto, della vetustà, della quantità di depositi fangosi, ecc.), trattiene i fanghi sospesi e li allontana con scarichi temporizzati, fino a che la torbidità dell’acqua evidenzierà che la fase di asportazione è terminata consentendo di evitare qualsiasi problema di degasazione dell’impianto. 

NOTA: L’azione di risanamento esercitata dal prodotto è lenta ma costante e porta all’allontanamento della quasi totalità dei depositi presenti nell’impianto  rendendo sufficiente effettuare il trattamento una sola volta. Tuttavia, se a causa di occlusioni persistenti, non ci fosse circolazione del prodotto potrebbero rimanere situazioni tipo: pannelli e/o radiatori che non riscaldano o tratti di colonne non funzionanti, tali problematiche verranno affrontate a fine risanamento in modo mirato, se necessario anche con indagini termografiche o interventi da effettuare ad impianto spento sempre previa quantificazione di spesa

Risultati della defangazione

defangazione

4° fase: VERIFICHE FINALI
Prelievo dell’acqua dell’impianto in C.T. con verifiche su parametri di pH e conduttività.
I risultati saranno comparati con i dati iniziali e verranno riportati su apposita relazione consegnata al Cliente a fine lavori, in cui saranno elencati anche gli eventuali problemi residui e le possibili soluzioni consigliate.

PROGRAMMA DI PROTEZIONE E CONSERVAZIONE DELL’IMPIANTOL’abbonamento al “Programma” prevede, se sottoscritto, che subito dopo il risanamento, s’inserisca nell’impianto un prodotto protettivo che alla giusta concentrazione e se mantenuto nel tempo eviterà il ripresentarsi del fenomeno dell’ossidazione, conservando i risultati e i benefici del trattamento effettuato.

L’abbonamento prevede delle visite periodiche (min. 2 a stagione), per verificare che la concentrazione del prodotto sia idonea allo scopo o per effettuare un eventuali rabbocchi.  
Prelievo di uno o più campioni dell’acqua circolante da analizzare e determinare eventuali dati anomali riscontrati. 
Tutte le operazioni di verifica periodica e i risultati delle stesse saranno riportati in un’apposita Relazione finale.
Con questa metodologia, l’impianto sarà quindi posto sotto protezione, l’azione corrosiva dell’acqua sarà completamente disattivata inibendo la formazione dei fanghi e il calcare non si depositerà più.  
Sarà però necessario razionalizzare le operazioni manutentive evitando frequenti svuotamenti, anche parziali, dell’impianto.
Durante il periodo di “Protezione” non devono essere inseriti nell’impianto altri prodotti chimici a ns. insaputa, pena la decadenza di dei benefici e la ns. esclusione da ogni responsabilità per eventuali complicazioni.

BENEFICI:
1. Incremento dell’efficienza termica globale.
2. Sensibili risparmi, energetici ed economici “misurabili”.
3. Allungamento della vita dell’impianto (conservazione del capitale).
4. Miglioramento del comfort. 
5. Significativa riduzione delle manutenzioni straordinarie.

CONCLUSIONI:    
Risanare e Conservare, con la metodologia sopra descritta riporta gli impianti alle condizioni di resa più vicine a quelle iniziali impedendo, con un intervento semplice e di tutta tranquillità, che l’azione corrosiva dell’acqua, continui nella sua opera distruttiva e predisponendoli all’utilizzo delle attuali e future nuove tecnologie.

RTS s.n.c. di G. Berto & G. Biraghi | Via G. Verdi, 180 – 20831 Seregno (MB) - Italia | Tel.: 0362/24.33.05 - fax: 0362/23.91.32 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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